Carenza di ferro: cause, sintomi e rimedi

Carenza di ferro nel sangue: cosa comporta?

La carenza di ferro, o sideropenia, è un disturbo nutrizionale abbastanza comune, soprattutto tra le giovani donne, in cui l'abbassamento dei normali valori di ferro nel sangue può determinare un indebolimento generale dell'organismo. Questa mancanza di ferro nel sangue, se non viene adeguatamente curata, determina la comparsa di un'anemia da carenza di ferro che può richiedere il ricorso a trasfusioni di sangue nei casi più gravi.

Il ferro è il minerale presente in maggiore quantità nel corpo, nello specifico circa 4 g di ferro in una persona adulta, come componente funzionale di enzimi coinvolti nelle più importanti vie metaboliche e di fondamentale importanza per la formazione e l'attività dell'emoglobina (Hb), una proteina presente nei globuli rossi ed adibita al trasporto dell'ossigeno a tutti gli organi attraverso il sangue.

La deficienza di ferro comporta una netta riduzione della quantità di globuli rossi prodotti dal midollo osseo, quindi meno emoglobina per una corretta ossigenazione del corpo. Il fabbisogno giornaliero di ferro è di circa 12 mg/giorno per l'uomo e 18 mg/giorno per la donna, anche se il fabbisogno femminile di questo minerale aumenta fino a 30 mg/giorno in caso di gravidanza o allattamento.

 

Come si manifesta la carenza di ferro?

Ecco una lista dei sintomi più comuni associati ad una condizione di deficit di ferro:

  • Debolezza; 
  • Pallore;
  • Mal di testa;
  • Irritabilità;
  • Sonnolenza;
  • Tachicardia;
  • Dimagrimento;
  • Caduta dei capelli;
  • Fragilità delle unghie;
  • Predisposizione a contrarre infezioni.
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    Quali sono le cause della carenza di ferro?

    Tra le principali cause della carenza di ferro ci sono un ridotto apporto del ferro con la dieta, un aumento del fabbisogno in caso di gravidanza o allattamento, una eccessiva perdita ematica (es. ulcera, emorragia o flusso mestruale abbondante), un intenso sforzo fisico, e un insufficiente assorbimento intestinale del ferro a causa di una malattia gastrointestinale (es. Morbo di Crohn).

     

    Come curare la carenza di ferro?

    Per combattere la carenza di ferro nel sangue è necessario seguire una dieta bilanciata, che prevede il consumo di alimenti ricchi di ferro come carne (bianca o rossa), legumi, verdura a foglia verde, frutta secca e pesce azzurro (es. sardine) da associare al consumo di cibi con alto contenuto di vitamina C (es. agrumi) che migliorano l'assorbimento del ferro.

    Inoltre bisogna evitare il consumo degli alimenti, soprattutto duranti i pasti principali, che causano l'inibizione dell'assorbimento del ferro come caffè, , latticini, cereali e vino rosso. Nei casi in cui un'attenta dieta non basta per sopperire alla carenza di ferro nel sangue, diventa necessario ricorrere all'utilizzo di un integratore alimentare di ferro.

     

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    Modalità d'uso
    Si consiglia di assumere una capsula al giorno.

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